Agevolazioni acquisto prima casa

Agevolazioni acquisto prima casa: tutto quello che c’è da sapere

Agevolazioni acquisto prima casa, tutti sappiamo che sono previste dalla legge, ma non sempre siamo al corrente dei dettagli. Per esempio, non tutti sanno che per usufruire delle agevolazioni acquisto prima casa non è necessario che l’immobile acquistato venga destinato ad abitazione propria o dei familiari. Così come molti non sanno che lo sconto fiscale prima casa vale anche per l’acquisto di pertinenze, anche se effettuato con un atto separato, ma con il limite di una sola pertinenza per ciascuna di queste categorie catastali: C/2, cantina o soffitta; C/6, box o posto auto; C/7, tettoia chiusa o aperta.

Agevolazioni acquisto prima casa
Agevolazioni acquisto prima casa

Quali sono le agevolazioni acquisto prima casa?

Nel caso in cui si acquisti quella denominata “prima casa” è prevista una serie di agevolazioni fiscali: innanzitutto l’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta; inoltre le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.

Oltre alle agevolazioni acquisto prima casa previste dallo Stato, periodicamente le Regioni emanano bandi per l’ottenimento di contributi o agevolazioni acquisto della prima casa. A questi bandi può partecipare chi è in possesso di specifici requisiti che variano da regione a regione, così come variano i contributi e le loro modalità: si va da contributi all’acquisto a fondo perso una tantum, fino all’abbattimento degli interessi sul mutuo.

Agevolazioni acquisto prima casa: quali sono i requisiti?

Innanzitutto l’abitazione per cui vengono richieste le agevolazioni acquisto prima casa non deve avere le caratteristiche di lusso indicate dal DM 218 del 27/08/1969, inoltre deve essere ubicata nel Comune dove l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’ acquisto, oppure nel Comune in cui l’aquirente svolge la propria attività lavorativa.

Se l’acquirente si è trasferito all’estero per lavoro, l’immobile oggetto di agevolazioni acquisto prima casa deve essere situato nel Comune ove ha sede o esercita l’attività l’azienda da cui dipende; l’abitazione può invece essere ubicata in qualsiasi Comune del territorio italiano se l’acquirente è cittadino italiano residente all’estero (iscritto all’AIRE, anagrafe degli italiani residenti all’estero).

Cosa si deve fare per ottenere le agevolazioni acquisto prima casa?

Sono molti a non sapere che per usufruire delle agevolazioni acquisto prima casa non è necessario che l’immobile che si acquista sia destinato ad abitazione propria o dei familiari, infatti può essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittare dopo l’acquisto (circolari n. 38 del 12 agosto 2005, n. 19/E del 1° marzo 2001 e n. 1/E del 2 marzo 1994).

Al momento dell’acquisto prima casa gli acquirenti, devono dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolari, al 100% o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra abitazione nel territorio del Comune dove sorge l’immobile acquistato come prima casa.

L’acquirente deve inoltre dichiarare di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata  usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa.

Deve infine dichiarare di impegnarsi a stabilire la residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel territorio del Comune dove è situato l’immobile da acquistare, se già non vi risiede in modo da aver certamente diritto alle agevolazioni acquisto prima casa.

Tasse acquisto prima casa

Tasse acquisto prima casa

tasse acquisto prima casa
tasse acquisto prima casa

In che cosa consistono le tasse acquisto prima casa? Lo Stato Italiano in caso di acquisto della prima casa, offre alcune agevolazioni. Per esempio l’imposta di registro o l’iva si paga con aliquota ridotta,  mentre le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.
Desideriamo ricordare che se il venditore dell’immobile è soggetto ad Iva, chi compra dovrà pagare l’Iva con aliquota ridotta al 4 % al posto del 10. L’imposta e le altre tasse si dovranno pagare  in misura fissa di 168 euro.
Nel caso in cui il venditore non sia soggetto a iva, chi acquista dovrà parare aliquota al 3% al posto del 7%.

Le agevolazioni per tasse acquisto prima casa

Per ottenere le agevolazioni per le tasse acquisto prima casa, bisogna ricordare che tali agevolazioni interessano solamente i trasferimenti di case non di lusso, ovvero quelle aventi le caratteristiche integrate all’interno del decreto ministeriale.
Inoltre sarà necessario che l’ubicazione dell’immobile acquistato, dovrà essere ubicato nel comune di residenza dell’acquirente. In questo caso entro 18 mesi l’acquirente stabilità la propria residenza  presso l’immobile.
Sarà necessario dichiarare di non essere titolare esclusivo o di agevolazioni di diritti di proprietà e abitazione e nemmeno di avere quote ad uso usufrutto abitazione o nuda proprietà su altra casa.

Tasse acquisto prima casa: quando decadono le agevolazioni?

E’ utile ricordare che le tasse acquisto prima casa prevedono delle agevolazioni, ma esistono alcune situazioni in cui esse decadono.
L’acquirente decade dalle agevolazioni prima casa quando:

  • le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto siano false;
  • non trasferisce entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile oggetto dell’acquisto;
  • vende o dona l’abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto, a meno che entro un anno non proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

Tasse acquisto prima casa: riassunto generale

Le tasse acquisto prima casa in generale, prevedono l’applicazione dell’imposta ri registro e le imposte ipotecarie. Sul prezzo di acquisto indicato nell’atto di compravendita saranno da corrispondere:
Iva al 10% (4% se trattasi di prima casa);

  • Imposta di registro in misura fissa: 168,00 euro;
  • Imposta ipotecaria in misura fissa: 168,00 euro;
  • Imposta catastale in misura fissa:  168,00 euro.

Ecco in generale i costi che bisogna tenere a mente per il pagamento tasse acquisto prima casa.  Se il rogito sarà effettuato in meno di 30 giorni, queste imposte non si dovranno pagare.

Costo notaio acquisto prima casa

Costo notaio acquisto prima casa

Quando si parla di comprare casa, la prima preoccupazione va al costo notaio acquisto prima casa, una prestazione complessa, nell’esercizio della pubblica funzione dello Stato svolta in forma professionale. L’atto notarile è molto importante per la sicurezza del contratto, ha una forza esecutiva nel recupero dei crediti e la certezza generale dei diritti.

costo notaio acquisto prima casa
costo notaio acquisto prima casa

Il rogito e il costo notaio acquisto prima casa, preoccupano tantissime persone. Sicuramente si tratta di una delle spese più elevate nella compravendita della casa o di un immobile in generale. Quindi dovete sempre prepararvi al peggio perché si tratta di un costo piuttosto elevato.

Costo notaio acquisto prima casa: cosa include?

Nel costo notaio acquisto prima casa, bisogna integrare l’ammontare delle imposte e le tasse che il notaio riscuote per lo Stato, oltre alle spese sostenute presso le pubbliche amministrazioni per la preparazione dell’atto e i successivi adempimenti, onorari spettanti al notaio.

Desideriamo ricordarvi che il compenso del notaio è regolato da una tariffa nazionale stabilità dalla legge. Il compenso complessivamente racchiude anche le spese che il notaio sostiene per garantire la massima efficienza, trasmissione telematica degli atti ai pubblici registri e spese di categorie di vario genere.

Costo notaio acquisto prima casa: i prezzi minimi e massimi

Il costo notaio acquisto prima casa varia in base al prezzo dell’immobile. Per esempio per valore fino a 93 mila euro il compenso minimo è pari a 1681,30 e il compenso massimo pari a 2, 428,80 euro. La situazione cambia se si parla di immobili pari a 139,500 euro, in questo caso il compenso minimo sale a 1805,50 euro  e il compenso massimo è di 2,617,40 euro.
Ovviamente questi sono dati ipotetici, molto dipende dalla situazione e dalle problematiche legate all’immobile. Solitamente le cifre stanno dentro questi limiti e non superano di molto le attese.

Costo notaio acquisto prima casa: la prassi dei costi

Per calcolare il costo notaio acquisto prima casa, abbiamo tenuto in considerazione la prassi normale che prevede:
a) una vendita avente ad oggetto uno o più immobili siti in un solo Comune, appartenenti ad un solo proprietario;
b) una indagine storica ipotecaria e catastale che richieda il consueto impegno di tempo e di risorse organizzative, nonché una sola trascrizione e una sola voltura;
c) il rilascio di quattro copie ciascuna delle quali con otto facciate;
d) l’esame delle problematiche giuridiche, fiscali e urbanistiche più ricorrenti;
e) il ricevimento dell’atto in studio o comunque senza spese di spostamento.